Il benessere lavorativo non rappresenta ancora una priorità all’interno del mercato del lavoro: quasi 4 lavoratori italiani su 10 affermano di non godere di un buon livello di benessere lavorativo e il 22% segnala l’assenza di iniziative specifiche all’interno della propria azienda.
Il 30% dei dipendenti percepisce una scarza valorizzazione del proprio contributo, mentre il 24% avverte scarse opportunità di formazione e crescita professionale. Di conseguenza, tra le principali aspettative spiccano il work-life balance e maggiore sostenibilità delle attività quotidiane. È quanto rileva la nostra ricerca “Il valore del benessere nel lavoro. Dati, percezioni e strategie per affrontare il cambiamento”, realizzata in collaborazione con Excellera Intelligence, su un campione di 1.500 lavoratori italiani.
La nostra amministratrice delegata, Irene Vecchione, afferma:
Il benessere in azienda dovrebbe essere oggi una priorità strategica, non soltanto perché determina la qualità dell’esperienza quotidiana delle singole persone e dei team di lavoro, ma perché produce effetti positivi sull’intera organizzazione.
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