Per l’85% delle persone le soft skill hanno un impatto sul lavoro. Ma le aziende non aiutano a potenziarle

La principale ragione per cui i lavoratori non potenziano le soft skill è la difficoltà di conciliare la formazione con il lavoro quotidiano

 

Soft Skill Index 2026 è il nostro studio, realizzato in collaborazione con Excellera Intelligence, che ha analizzato su un campione di 1.500 lavoratori, i principali fabbisogni formativi delle persone e il legame tra competenze trasversalibenessere personale organizzativo.
Dalla ricerca emerge come, per l’85% degli occupati, le soft skill incidano sulla riuscita del proprio lavoro e come per la maggioranza dei decision maker, siano addirittura imprescindibili.

Il problema principale nello sviluppo delle soft skill è legato alla formazione: il 76% degli intervistati ha difficoltà a partecipare a questi percorsi, a causa di altre priorità operative e scarso supporto da parte dei responsabili.

Irene Vecchione, la nostra amministratrice delegata afferma come:

La formazione in merito non può essere più considerata un’attività accessoria o residuale, ma deve entrare stabilmente nelle priorità delle organizzazioni ed essere integrata nei modelli operativi.

 

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